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Sicily in transition: new research on early medieval Sicily, 2017-2018

Research output: Contribution to journalArticle

Author(s)

  • Martin Oswald Hugh Carver
  • Alessandra Molinari
  • Veronica Aniceti
  • Claudio Capelli
  • Francesca Colangeli
  • Lea Drieu
  • Girolamo Fiorentino
  • Fabio Giovannini
  • Madeleine Hummler
  • Jasmine Louise Lundy
  • Antonino Meo
  • Aurore Marie Rose Monnereau
  • Paola Orecchioni
  • Milena Primavera
  • Alice Ughi

Department/unit(s)

Publication details

JournalFasti On Line Documents & Research
DateSubmitted - 6 Dec 2018
DatePublished (current) - Jun 2019
Volume437
Original languageEnglish

Abstract

Il testo che segue riguarda la nostra ricerca archeologica sulla Sicilia bizantina, islamica e normanno-sveva e in particolare riporta le ultime scoperte a Castronovo di Sicilia, che includono il riconoscimento di una chiesa del XII-XIII secolo sul Monte Kassar, la continuazione dello scavo a Casale San Pietro e una sintesi delle nuove ricognizioni nelle sue vicinanze. Quest’ultimo sito rimane il focus principale del Progetto ERC sictransit, ma in questa sede diamo anche conto dei primi risultati di un’indagine più ampia, che include una grossa quantità di reperti che provengono da tutta la Sicilia da siti scavati in precedenza (Fig 1). Questi reperti consistino in ceramiche, metalli e vetri assieme a resti umani, animali e vegetali, che vengono analizzati nei laboratori delle università partner del progetto: York, Roma e Lecce. I principali metodi scientifici applicati sono: analisi tipologiche, petrografiche e del contenuto organico delle ceramiche da cucina e da trasporto; degli isotopi stabili e del DNA antico sui resti umani e animali per determinare la dieta e l’ascendenza genetica; infine la identificazione tassonomica e la caratterizzazione isotopica degli insiemi di resti botanici per comprendere le loro relazioni con il clima e con le diverse fasi storiche. Sictransit combina quindi ricerche archeologiche, bioarcheologiche e biomolecolari in un unico progetto integrato. Gli obiettivi attesi sono stati suddivisi, per comodità e chiarezza, in tre principali aree di studio, vale a dire: agricoltura (e cibo), scambi e demografia. Infine concludiamo con una valutazione della ricerca svolta sul campo e delle prospettive di indagine dei tre laboratori.

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